
Pensieri.
Mi dicono che non dovrei parlare dei fatti miei su Facebook, il fatto è che i fatti miei sono i fatti di mille e più persone, fatti di donne che subiscono in silenzio i soprusi di una buona parte di uomini che ci sono al mondo.
Potrei parlarne in terza persona che le cose non cambierebbero perché i comportamenti sono quelli che la maggioranza di noi accetta come giusti.
Qualcuno dei miei contatti fa girare i miei post, uomini che si sono presentati con il loro membro in erezione in chat mi scrivono in privato per sapere se io stessi parlando di loro.
Rispondo, perché è comunque educazione rispondere anche agli ignoranti, nel senso che non conoscono le buone maniere, che mi riferisco in generale a chiunque usi questo tipo di violenza sulle donne.
Poi i singoli casi mi danno occasione per ironizzare sull’argomento, perché ormai non ci si scandalizza più alla vista di un membro, ci si scandalizza di più per la mancanza di rispetto che questi soggetti hanno nei nostri confronti, così quando capita ho imparato a riderci sopra e scartare il pretendente di turno.
Bisognerebbe anche che alcune persone ritrovassero i valori e un po’ di dignità e parlo per entrambi i sessi.