Paolo Atti e figli

Paolo Atti (1849 – 1910).

Nel 1868 rilevò la panetteria nota come “Antico Forno Piemontese”, in via Drapperie. Ancora oggi l’insegna riporta l’originaria denominazione di “Antico Forno Piemontese” e il negozio è tuttora condotto dalla famiglia.

Atti, ormai diventato un imprenditore bolognese a tutti gli effetti si stabilì nell’edificio situato in via Caprarie, noto ancora oggi come “palazzo Atti” dove il fornaio-imprenditore trasferì il pastificio rilevato alcuni anni prima, provvedendo inoltre a rendere il pastificio in via Caprarie e il panificio in via Drapperie fra loro comunicanti.

Sulla facciata dell’edificio è visibile lo stemma di famiglia: spighe di grano raccolte in un mazzo accompagnate dalle iniziali P. A.

Specialità della casa erano la zuppa imperiale, le paste all’uovo con verdura, i tortellini, il pane.

L’intraprendente fornaio era entrato a far parte della “buona società” bolognese e il negozio di via Caprarie vedeva fra i frequentatori Giosue Carducci, Giorgio Morandi, Alfredo Testoni. Paolo Atti morì il 12 luglio 1910.

Oggi l’attività è concentrata in via Drapperie e nell’esercizio di via Caprarie di proprietà dei discendenti di Paolo Atti.

Ho accompagnato le mie amiche in questo negozio storico, ancora arredato in vecchio stile, e ho fatto loro acquistare tortellini e torta di riso. In verità è un po’ come entrare in gioielleria perché le cose della tradizione fatte con le antiche ricette sono preziose. Mi diranno se ne sarà valsa la pena, soprattutto quando arriveranno a casa e faranno spazzolare tutto ai figli.

Entrata e vetrina del negozio vista dall’interno
Panspeziale, il certosino tipico di Bologna
Le famose scatole liberty di Paolo Atti
Sfrappole di Carnevale

Pubblicato da michelafarolfi

Romagnola di origine, bolognese di adozione, pubblico spesso aneddoti sulle difficoltà di rapportarmi alla nuova città in cui ho deciso di vivere ma che spesso fraintende il mio linguaggio.

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