Acchiappo al supermercato naturale.

In fila al supermercato biologico, si accoda un ragazzo dietro di me:
“Perché facciamo la fila? Dentro non c’è nessuno” mi dice.
Io: “C’è un’addetta che chiama e ci fa entrare “
“Sei sicura?”
Da sotto la mascherina il tipo sembrava niente male, giovane, con tutti i capelli neri.
Iniziamo a parlare di cibo, lui va sempre lì perché gli piace mangiare sano. “Oddio, sano, con tutto l’inquinamento atmosferico che c’è, dubito che ci sia rimasto in giro qualcosa di bio”
Sacrilegio!!! ⚡️⚡️ ⚡️
Ha iniziato a tempestarmi di domande del tipo: “Non comprerai mica l’insalata nelle buste??? Sai quanta roba chimica ci mettono per conservarla!!!”
Pensavo: “ Certo meglio un bel bruco dimenticato durante il lavaggio, così mangi carne e verdura.”
Vabbè non gliel’ho detto però ammazza che rompiballe!!! Questo è il classico tipo che vuole la patata col cespuglio da coltivare come ai vecchi tempi della nonna 🤪…
Fortunatamente la fila è stata breve e io non l’ho salutato entrando, lo ha fatto lui superandomi fra gli scaffali, però non ho approfondito: un appassionato di cucina bio che lava l’insalata e addirittura non la compra al supermercato ma dall’agricoltore perché così è sicuro di ciò che mette in tavola🤦‍♀️ anche no…
A chi si diletta in cucina preferisco un uomo da asporto, nel senso compriamo qualcosa di già fatto, poi…dedichiamoci a noi 😉

Pubblicato da michelafarolfi

Romagnola di origine, bolognese di adozione, pubblico spesso aneddoti sulle difficoltà di rapportarmi alla nuova città in cui ho deciso di vivere ma che spesso fraintende il mio linguaggio.

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