
A Bologna ci sono serate in locali itineranti, in cui ci si veste con abbigliamento dal gusto fetish e ognuno si esprime col proprio gusto e le proprie tendenze, anche sessuali o le proprie perversioni. Ognuno è se stesso e si esprime per ciò che è, anche e soprattutto nell’abbigliamento. L’evento è il Decadence e l’autrice della mostra è la fotografa che lavora all’interno di queste serate.

Ad accogliere i visitatori della mostra c’è un aperitivo bondage.



Il significato di questa installazione è la privazione. Nel bondage, una persona legata, si priva in parte di qualcosa: parti del corpo, movimenti, così questo aperitivo sta a simboleggiare la privazione che deriva appunto dal bondage.


Fotografie in bianco e nero su sfondo bianco, tendono a far risaltare il carattere dei soggetti rappresentati. Il disequilibrio fra partner: dominatore, schiavo, sadico, masochista, il piacere di provare o di provocare dolore sul corpo calpestato o frustato, rappresentato sul volto dei soggetti.



Il bianco e nero riesce a descrivere molto bene anche il discorso sul fetish, frequente in questo genere di serate.


Sono fotografie ad alto impatto emotivo, come quello che si prova frequentando le serate del Decadence o che comunque provano i soggetti interessati a questo genere di pratiche.
Io mi sono limitata a sedermi su questo divanetto a godermi lo spettacolo.
