Art city 2020

Io alla mostra bondage

A Bologna ci sono serate in locali itineranti, in cui ci si veste con abbigliamento dal gusto fetish e ognuno si esprime col proprio gusto e le proprie tendenze, anche sessuali o le proprie perversioni. Ognuno è se stesso e si esprime per ciò che è, anche e soprattutto nell’abbigliamento. L’evento è il Decadence e l’autrice della mostra è la fotografa che lavora all’interno di queste serate.

Ad accogliere i visitatori della mostra c’è un aperitivo bondage.

Installazione di Paolo Bruciaferri e mastergiacon 3
Particolare dell’installazione

Il significato di questa installazione è la privazione. Nel bondage, una persona legata, si priva in parte di qualcosa: parti del corpo, movimenti, così questo aperitivo sta a simboleggiare la privazione che deriva appunto dal bondage.

Particolare

Fotografie in bianco e nero su sfondo bianco, tendono a far risaltare il carattere dei soggetti rappresentati. Il disequilibrio fra partner: dominatore, schiavo, sadico, masochista, il piacere di provare o di provocare dolore sul corpo calpestato o frustato, rappresentato sul volto dei soggetti.

Il bianco e nero riesce a descrivere molto bene anche il discorso sul fetish, frequente in questo genere di serate.

Fetish

Sono fotografie ad alto impatto emotivo, come quello che si prova frequentando le serate del Decadence o che comunque provano i soggetti interessati a questo genere di pratiche.

Io mi sono limitata a sedermi su questo divanetto a godermi lo spettacolo.

Pubblicato da michelafarolfi

Romagnola di origine, bolognese di adozione, pubblico spesso aneddoti sulle difficoltà di rapportarmi alla nuova città in cui ho deciso di vivere ma che spesso fraintende il mio linguaggio.

Lascia un commento

Progetta un sito come questo con WordPress.com
Comincia ora