Un affetto ritrovato

Io con la mamma che mi guarda

Avendo perso la mamma trentasei anni fa, più o meno, mi è sempre mancata quella complicità fra madre e figlia, anche nelle cose più banali del tipo: andare insieme per negozi, farmi consigliare nello shopping e poi anche nelle scelte di vita. Ho pensato che non l’avrei mai più ritrovata, poi stasera, telefono a mia zia per sapere se avesse bisogno di un passaggio o di un po’ di compagnia per andare a fare degli esami domattina e lei mi ha chiesto di accompagnarla a far compere più tardi, perché a far gli esami ci sarebbe andata da sola.
Mi sono sentita come una bambina a cui avevano tolto un gioco tanti anni fa e ora glielo hanno restituito, ha un altro sapore ma è comunque bello ed emozionante che una donna di famiglia ti dia l’opportunità di fare qualcosa che ti manca da sempre.

Pubblicato da michelafarolfi

Romagnola di origine, bolognese di adozione, pubblico spesso aneddoti sulle difficoltà di rapportarmi alla nuova città in cui ho deciso di vivere ma che spesso fraintende il mio linguaggio.

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