Facevo parte da tempo di un gruppo Facebook, un gruppo Amarcord della mia Romagna, del mio paese e dei suoi abitanti.
Vedevo scorrere fotografie in bianco e nero che erano parte della storia del mio paese, ma troppo in là negli anni, non conoscevo nessuno, o almeno così credevo.
Ieri vengo attirata sul gruppo da una notifica e, visto che siamo in un momento di cazzeggio casalingo, per non pensare a cose peggiori, ho spulciato le vecchie foto.
In un gruppo canoro scorgo un volto noto, era il viso inconfondibile della mia mamma da ragazza, un tuffo al cuore.
Vado avanti e vedo altre foto della mamma con sua cugina, poi sua cugina da sola e inizio a scaricarle e a mandarle a mio papà, a mia cugina, poi becco pure una fotografia inedita di un mio zio, insomma, gira e prilla, altroché non conosco nessuno perché in là negli anni, conoscevo sì luoghi, persone, parenti e amici dei miei genitori.
Via via scorrendo sono apparsi i personaggi storici, le zirudele che scriveva la mia tata in dialetto, pubblicate in raccolte sui libri.
Così mi sono messa a commentare, i miei compaesani hanno risposto e abbiamo dato il via ai ricordi, quanto tempo è passato, sono due giorni che raccontiamo dei luoghi della nostra giovinezza, dove ho trascorso momenti felici di un passato che non tornerà mai più.