Multisala sì, multisala no.

A me non piace andare nelle multisale, anche se a volte può essere comodo.

I film mi piace guardarli in ambienti confortevoli che mi facciano sentire “a casa”, da qui nasce la mia mania del luogo preferito in cui rilassarmi ed estraniarmi per un po’.

Perché andare al cinema è un po’ come isolarsi dal mondo che ti circonda, una specie di catarsi dagli stress di tutti i giorni.

Ma tutto questo discorso che sarebbe lungo e forse noioso, mi ha ricordato un aneddoto successo ad un mio paziente molti anni or sono.

Un signore dolcissimo, molto intelligente, colto, ma con la testa sempre fra le nuvole, del tipo che una volta compilò un assegno, chiuse il libretto degli assegni, prese la fattura e se lo riportò a casa, andò con un’amica di famiglia al cinema in una multisala.

Si sedettero in una sala a guardare un film, durante la proiezione gli scappa la pipì, va in bagno e torna.

Era un tipo abituato a parlare durante il film e, tornato dal bagno, chiede a quella che pensava che fosse la sua amica, cosa si fosse perso. Inizia una conversazione/monologo stoppata dalla signora di fianco che non era la sua amica!!!

Aveva sbagliato sala e di conseguenza stava guardando un altro film!

Credo che questo sia un bell’esempio di quello che è la multisala oggi.

Un ambiente asettico e spersonalizzato.

Come si fa a godere una buona visione e rilassarsi in un posto così? 😎

Pubblicato da michelafarolfi

Romagnola di origine, bolognese di adozione, pubblico spesso aneddoti sulle difficoltà di rapportarmi alla nuova città in cui ho deciso di vivere ma che spesso fraintende il mio linguaggio.

2 pensieri riguardo “Multisala sì, multisala no.

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