Ieri sera dopo tanto tempo sono andata al cinema. Ho visto 1917 di Sam Mendez, non è il solito film di genere.
Narra di due caporali che si spingono in una missione impossibile, suicida direi, per salvare milleseicento commilitoni da morte certa. Devono consegnare il messaggio di fermare l’attacco attraversando la linea nemica.
Uno dei due prende la missione sul piano personale nell’intento di salvare il fratello che guida parte del gruppo d’attacco. I due protagonisti non vengono mai abbandonati dalla macchina da presa, creando una continua suspence nello spettatore coinvolgendolo in questa avventura.
Il modo in cui vengono fatte le riprese, ricorda quello di un videogioco, che in effetti fa parte della nostra contemporaneità. Un unico piano sequenza che riesce a rendere reale ai nostri occhi, la pericolosità della missione. Anche la musica che accompagna i protagonisti è studiata apposta per creare questa suspence che non ci abbandona per tutto il film.
Un racconto molto bello ed entusiasmante che focalizza l’attenzione su questi due ragazzi coraggiosi che tentano di salvare tante vite umane. Il finale, una metafora della vita, che rimanda ai valori importanti.
La multisala del cinema Odeon è una delle poche rimaste a Bologna ad ospitare film d’essay ed è uno dei miei cinema preferiti.