Sono nata in un piccolo paese della Romagna, gli studi mi hanno portato a vivere a Bologna e qui sono rimasta.
Inizialmente abitavo con altre ragazze e frequentavo principalmente persone di altre città, a parte un gruppo di indigeni che ho mantenuto come amicizie nel tempo.
Ho lavorato, un po’ come tutte le studentesse fuori sede, in vari locali bolognesi e ho conosciuto anche persone del luogo.
Piano piano mi sono amalgamata alla città, inizialmente da abitante “provvisoria” finché non ho preso la residenza e una casa tutta per me.
Anche se, ad un primo sguardo posso essermi “bolognesizzata” al cento per cento, in realtà sono rimasta la ragazza di sempre: ridanciana, solare e spontanea, di primo acchito superficiale, ma in realtà soltanto di facciata, amo sdrammatizzare.
Insomma, nel bene o nel male mi distinguo dalla tipica persona bolognese che sta molto sulle sue.
Con una laurea in storia dell’arte al Dams, le mie passioni sono quelle della “fancazzista”, come mi chiama il padre di un caro amico, “godereccia”, da brava romagnola quale sono. Amo ascoltare musica, preferibilmente dal vivo, la buona tavola e il buon vino. Preferisco gli eventi culturali alle feste fine a se stesse e le persone con gusti affini ai miei che mi trasmettono emozioni e sapere.